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La Tenuta

Scendendo da Montalcino verso Tavernelle, su un altipiano a circa 350 metri slm, sorge Argiano. Siamo nel versante sud ovest di Montalcino con suoli di marna calcarea di origine antica: circa 25 milioni di anni fa l’oceano che ricopriva la maggior parte di questo territorio si ritirò lasciando depositi marini di cui abbiamo testimonianza ancora oggi grazie ai bellissimi fossili che ritroviamo nei nostri vigneti. Si tratta di una delle zone più vocate alla coltivazione di sangiovese, grazie al microclima ventilato ma soprattutto ai suoli antichi di marna calcarea che ne allungano il potenziale di affinamento nei vini, rendendoli fortemente identitari e rappresentativi del loro speciale terroir. 

L’INTERPRETAZIONE DEI SUOLI

125 ettari di proprietà, in buona parte boschivi, in cui solo 10 dedicati all’oliveto e 60 alla vigna. Il sangiovese ne è il protagonista, con circa 42 ettari, che si trovano principalmente nella parte centro-settentrionale della proprietà.
Il resto è dedicato alle varietà francesi, ormai da decenni parte della storia di Argiano: cabernet sauvignon, merlot e petit verdot. Lo studio dei terreni, portato avanti nel 2013 da Pedro Parra e dall’agronomo Francesco Monari, ha permesso di conoscere in profondità le caratteristiche dei suoli, ampiamente stratificati in questa zona. Dal 2015, le sei migliori parcelle della tenuta, tutte localizzate nella zona-centro settentrionale più ricca in marna calcarea, vengono vinificate ed affinate separatamente. Nelle zone più basse e con terreni alluvionali più sciolti e sabbiosi, si trovano invece i vigneti più giovani di sangiovese e le varietà francesi.

Per approfondire guarda il video completo di Pierre Le Hong

NORD
CENTRO-NORD
CENTRO-SUD
SUD
NORD

Questa è senza dubbio la zona più importante per vocazione alla produzione di sangiovese.
Qui, grazie alla massima espressione della marna oceanica di Argiano, con una percentuale di argilla marina di circa il 45% e terreni alcalini con pH 8,5, si trovano vigneti unici, dove si raggiunge qualità estrema del sangiovese, tra le migliori di tutta la denominazione.
La Vigna del Suolo, con i suoi 60 anni di età, rappresenta il passato dal quale si definirà il futuro del vigneto di Argiano, grazie alla sperimentazione in atto, che poterà alla selezione dei cloni di sangiovese grosso dell’azienda.

CENTRO-NORD

Qui si trovano, per estensione, la maggior parte degli ettari vitati della proprietà: una zona molto vocata al sangiovese soprattutto nell’area nord-est. In circa 10 ettari, che formano “un’anfiteatro di sangiovese”, si ha la transizione dalla zona più alluvionale a quella più marnosa, dove si trovano alcune delle espressioni più intense del sangiovese di Argiano. Da qui, provengono buona parte delle migliori parcelle, vinificate e affinate separatamente e che vanno a comporre il Brunello di Argiano. Nella zona nord ovest, si hanno invece suoli più tufacei.

CENTRO-SUD

In questa zona si ha una grande stratificazione, che porta a suoli alluvionali in superficie, depositati su una buona matrice calcarea, che conferisce freschezza nei vini e più generosità nella produzione.
Si coltivano sia sangiovese nella vigna Oliviera, che varietà internazionali nelle vigne Fontanelle e Casale (cabernet sauvignon, merlot, petit verdot).

SUD

In questa zona, si trovano storicamente suoli più alluvionali, con depositi più ricchi di scheletro, pH più neutro e colori più scuri.
Grazie ai terreni più drenanti e all’ottima esposizione solare, si ottiene perfettamente la maturazione di varietà come il cabernet sauvignon, il merlot e il petit verdot, che raggiungono qui grande eleganza.
In alcune zone più argillose come la vigna Crocino, si coltiva un sangiovese dalla grande freschezza, solitamente utilizzato nella produzione del Rosso di Montalcino.

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